Acustica e sostenibilità - Sport&Impianti - Sport e Impianti

2022-01-05 03:57:54 By : Ms. Vivian Wang

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TSPORT è il bimestrale bilingue, che si propone costantemente ai suoi lettori con informazioni precise e aggiornate su progetti e realizzazioni, gestione, politica sportiva, prodotti, normative.

Le SCHEDE TECNICHE sono fra le più importanti e originali iniziative di Tsport che le pubblica al suo interno fin dalle sue prime uscite. La raccolta delle schede tecniche è pubblicata su CD.

Gli INSERTI TECNICI costituiscono monografie complete utili alla progettazione e realizzazione di specifiche tipologie di impianto.

La MAPPA DEI FORNITORI viene pubblicata annualmente in due lingue e contiene informazioni sulle aziende che operano nel mondo della costruzione degli impianti sportivi.

TUTTERBA è il trimestrale ad ampia diffusione dedicato alle pavimentazioni per lo sport in erba naturale e artificiale. I contenuti spaziano dalla presentazione di realizzazioni all'informazione su tecnologie, tipologie, novità; dai suggerimenti alle discussioni alle analisi delle procedure.

Speciale Materiali pt. 2: pannelli fonoassorbenti. La qualità acustica di un ambiente dipende in modo sensibile dalle caratteristiche degli elementi che rivestono le superfici interne e dalle dimensioni della stanza. Una presenza eccessiva di superfici riflettenti, come ad esempio rivestimenti in marmo o pareti e soffitti intonacati, determina continue riflessioni delle onde sonore e una sensazione di discomfort. La presenza di elementi fonoassorbenti, in grado di assorbire parte dell’energia sonora che li investe, contribuisce invece a ridurre le riflessioni e comportano una migliore percezione dei fenomeni acustici nella stanza.

L’argomento dell’acustica negli impianti sportivi chiusi è stato trattato in dettaglio dall’ing. Ezio Rendina su Tsport nei numeri 331, 333, 335, 336. In questo “Speciale” alcune tabelle e informazioni sono tratte dai manuali tecnici di Celenit Spa.

La qualità acustica di un ambiente è determinata da quello che si definisce “tempo di riverberazione”. In un ambiente chiuso le onde sonore raggiungono l’orecchio dell’ascoltatore sia direttamente dalla fonte che di riflesso dalle superfici che delimitano l’ambiente stesso. Ciascun’onda riflessa raggiunge l’orecchio con un certo ritardo rispetto all’onda diretta: il risultato è un prolungamento del suono dopo che il segnale in origine è cessato. In termini strettamente tecnici, la grandezza che descrive questa caratteristica acustica degli ambienti chiusi è il “tempo di riverberazione” (T), convenzionalmente il tempo necessario affinché in un ambiente il livello sonoro diminuisca di 60 dB dopo che la sorgente ha smesso di produrre suono. Ogni ambiente, in funzione della sua destinazione d’uso e del suo volume, ha un proprio tempo di riverberazione ottimale. Ad esempio, locali molto riverberanti non sono adatti per l’ascolto del parlato, in quanto la coda sonora non permette di distinguere chiaramente le sillabe delle parole, ma potrebbero risultare adeguati per l’ascolto di alcuni tipi di musica.

Rimandiamo a quanto pubblicato nei numeri di Tsport citati in apertura per quanto riguarda il D.P.C.M. 5/12/1997 relativo alla “Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici”. Ricordiamo invece che il DM 11 ottobre 2017 sui “Criteri ambientali minimi” (CAM), impone importanti prescrizioni sul comfort acustico per le gare di appalto degli edifici pubblici, ossia lavori di ristrutturazione e nuova costruzione di scuole, ospedali, case di cura e appunto edifici pubblici in genere. Per gli aspetti di comfort acustico indoor il decreto indica che gli ambienti devono essere idonei al raggiungimento dei valori di tempo di riverbero (T) e intelligibilità del parlato (STI) indicati nella norma UNI 11532. I progettisti devono evidenziare il rispetto dei criteri sia con un progetto acustico ante-operam, che con una relazione di conformità basata su misure acustiche in opera al termine dei lavori. In merito alla UNI 11532, del 2014, specifichiamo che è in corso di aggiornamento nelle sue parti, che dovranno essere richiamate nei bandi di appalto. Infatti il DM 11 ottobre 2017 specifica espressamente che “ogni richiamo a norme tecniche presuppone che nel capitolato di gara sia fatto il giusto riferimento all’ultima versione disponibile delle stesse alla data di pubblicazione del bando di gara”. La parte 2 della norma, relativa al settore scolastico, è stata aggiornata nel 2020.

La norma UNI 11367 sulla classificazione acustica delle unità immobiliari ha introdotto delle indicazioni specifiche per la valutazione delle caratteristiche acustiche interne degli ambienti (Appendice C). Tra i vari parametri vengono anche riportati i valori ottimali del tempo di riverberazione medio fra 500 Hz e 1000 Hz per valutare le caratteristiche acustiche interne di un ambiente non occupato per due diverse condizioni d’ascolto (parlato ed attività sportive). Le relazioni sono espresse in funzione del volume dell’ambiente (vedi grafico in basso a sinistra). Per valutare l’efficacia nel controllo del tempo di riverberazione mediante l’utilizzo di un controsoffitto in pannelli fonoassorbenti, Celenit ha effettuato una simulazione su ambienti con volume crescente: riportiamo l’esempio degli ambienti per lo sport in genere (analisi eseguita in collaborazione con il dipartimento di fisica tecnica dell’Università di Padova). Per gli ambienti destinati ad attività sportiva, il volume interno è stato variato da 2000 a 10000 m³, con un rapporto tra superficie totale e volume compreso tra 0,5 e 0,25 ed un coefficiente di assorbimento medio di circa 0,08 per l’ambiente non trattato, cui corrisponde una costante d’ambiente (superficie di assorbimento utile) che va da circa 95 a 245 m². I valori risultanti del tempo di riverberazione variano quindi da 3,7 a 7 secondi. Negli stessi ambienti è stato poi introdotto un controsoffitto continuo realizzato con pannelli Celenit AB installato con un’intercapedine d’aria di 75 mm. Con questa soluzione il coefficiente di assorbimento acustico medio cresce al valore 0,20, cui corrisponde una costante d’ambiente che va da circa 265 a 630 m². I tempi di riverberazione ottenuti grazie a quest’intervento variano ora tra 1,5 e 3 secondi, valori in linea con quelli ottimali.

È importante sottolineare come i sistemi per il controllo del tempo di riverberazione forniscono prestazioni diverse alle varie frequenze in base alle caratteristiche dei prodotti che li costituiscono ed alla modalità di installazione. Una accurata progettazione acustica degli ambienti inizia quindi dalla conoscenza dei materiali, che vanno scelti ed utilizzati in funzione dei risultati che si vogliono conseguire. Un eccesso di assorbimento acustico, ad esempio, non comporta necessariamente un beneficio in termini di qualità acustica e può rendere un ambiente non idoneo per determinati utilizzi, al pari dell’eccesso di riverberazione. Occorre dunque saper bilanciare le caratteristiche di assorbimento tenendo anche conto delle modalità di utilizzo degli ambienti e delle interazioni con gli arredi e gli occupanti.

In questo Speciale trattiamo in particolare una tipologia di pannello acustico dalle caratteristiche ecocompatibili, in quanto realizzato a partire dalla lana di legno mineralizzata. Il pannello è costituito da lana di legno di abete rosso mineralizzata e legata con cemento Portland e polvere di marmo. Le fibre vengono sottoposte ad un trattamento mineralizzante che, pur mantenendo inalterate le proprietà meccaniche del legno, ne annulla i processi di deterioramento biologico, rendendole inerti e aumentandone la resistenza al fuoco. Vengono rivestite con cemento Portland, legate assieme sotto pressione a formare una struttura stabile, resistente, compatta e duratura. I pannelli dissipano l’energia sonora attraverso la loro struttura alveolare con uno smorzamento progressivo dell’energia, che viene trasformata in calore. Oltre alle caratteristiche di resistenza al fuoco e all’umidità, mettiamo inoltre in evidenza che negli ambienti adibiti allo sport è fondamentale che il rivestimento fonoassorbente sia resistente ai colpi di palla.

Richiamiamo come esempi di applicazione alcuni impianti sportivi che sono stati pubblicati su Tsport negli ultimi anni.

Nel parco sportivo del centro dolomitico, a mille metri di altezza, l’impianto comunale dedicato al nuoto è stato radicalmente rinnovato trasformandolo in un parco acquatico per tutta la famiglia. Vi era all’inizio la priorità di rifare la copertura, migliorando la tenuta all’acqua del centro sportivo, che è stato costruito e ampliato in diverse fasi nel corso dei decenni. Serviva un involucro efficace anche dal punto di vista del risparmio energetico. Come materiale si è scelto di mantenere il legno lamellare, che ha anche il pregio di essere molto affidabile in fatto di resistenza al fuoco e leggero. Andava inoltre migliorata la prestazione acustica: il trattamento fonoassorbente delle pareti e del soffitto, realizzato grazie a pannelli in lana di legno prodotti da Celenit, ha conseguito risultati apprezzabili e anche con la piscina affollata la sensazione attuale è di un buon comfort acustico. La grande facciata continua verso sud, in vetro e alluminio, che garantisce prestazioni energetiche e di sicurezza di livello assoluto consente di godere del panorama esterno con vista diretta sulle Dolomiti di Brenta. Con queste soluzioni si sono ottenuti risultati soddisfacenti, sotto ogni profilo: buona tenuta all’umidità e all’acqua, prestazioni energetiche e acustiche di qualità. (Da Tsport 335).

La Palestra comunale e scolastica di Turriaco si trova all’interno del Centro Sportivo del Capoluogo ed è costituita da un insieme di fabbricati articolati e collegati fra loro a costituire la principale struttura sportiva del Comune. Con i lavori di realizzazione della nuova palestra e dei nuovi spogliatoi, la struttura sportiva ha assunto dimensioni e dotazioni funzionali che per caratteristiche tecniche ed architettoniche, disponibilità di posti a sedere per il pubblico consentono la pratica di diverse discipline (pallacanestro, pallavolo, calcetto, danza, ginnastica ed altro), qualificandola come vero e proprio Palazzetto del Sport. Con i lavori del lotto di completamento sono stati messi in opera elementi di finitura interni con pannelli Celenit dotati di specifiche caratteristiche fono assorbenti per ottimizzare gli aspetti acustici in modo da rendere il Palazzetto idoneo anche ad esibizioni e spettacoli musicali. (Da Tsport 338).

La struttura in cls esistente è stata rivestita tutta dall’interno attraverso la realizzazione di contro-pareti opportunamente isolate in cartongesso. Tutta la zona di gioco che presenta finitura in PVC colore lime è rivestita con pannelli di protezione a parete di circa un metro di altezza in Valchromat (fibra di legno impastata con resine colorate) grigio antracite. La vera peculiarità di questo intervento risiede nella realizzazione di un controsoffitto acustico su tutto lo spazio gioco in Celenit (fibra di legno mineralizzata) che integra all’interno di un piano liscio piegato sulle estremità tutte le componenti tecniche: l’illuminazione realizzata attraverso strip led ad incasso, l’immissione di aria nuova attraverso diffusori lineari sul perimetro del controsoffitto nella giunzione con le vetrate, ed ogni altro dispositivo tecnico. Il collegamento tra il controsoffitto e la parete, realizzato da una scossalina metallica, stacca completamente il tetto dalle pareti accentuandone la sensazione di levitazione. (Da Tsport 339).

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